7 esempi di video aziendali che ti faranno innamorare del video marketing

7 esempi di video aziendali

Qui ti presentiamo una selezione di video aziendali che, secondo noi, colgono l’essenza dello “strumento-video” e lo rendono super efficace a trasmettere i valori del brand e le caratteristiche del prodotto. Anche se alcuni sono impegnativi sul piano del budget, offrono comunque notevoli spunti di riflessione, replicabili sfruttando al meglio l’abilità narrativa del team di Keep Digging.

Video di prodotto: MAXIMA by SAVIC

Questo video è estetica pura, tesa ad esaltare bellezza, eleganza, sofisticatezza. E d’altra parte è una scelta logica trattandosi di un prodotto utilizzato per il makeup permanente.

Quindi un prodotto per esaltare la bellezza femminile, declinato in chiave luxury; potente, ma allo stesso tempo delicato; un prodotto d’avanguardia, che non danneggia la pelle ma anzi la cura (questa, almeno, la promessa): la pelle è rappresentata dai petali di rosa; l’oro ciò che la sublima senza alterarne la bellezza originaria. Il video è un mix tra riprese reali in studio e creazione di elementi 3D, senza narrazione. Non facile da realizzare: per raggiungere quel livello di definizione e realismo occorre superare molte difficoltà tecniche nella post-produzione in 3D.

Spot Video: HomePod immaginifico

Qui voliamo alto (d’altra parte Apple se lo può permettere…): per questo spot, l’azienda ha arruolato il regista Spike Jonze (“Essere John Malkovich”) che, tra le altre cose, ha al suo attivo moltissimi videoclip.

E infatti, lo spot per l’HomePod è di fatto una coreografia.
Si intitola Welcome Home e nei suoi quattro minuti c’è FKA Twigs (la ballerina e cantante inglese Tahliah Debrett Barnett) che balla sulle note di “Til It’s Over” di Anderson Paak.
E mentre balla, le pareti prendono vita, si allungano e si deformano seguendo i SUOI movimenti.
In breve: con HomePod puoi fantasticare, scoprire nuove dimensioni, sognare ad occhi aperti e persino entrare in contatto con te stesso (dimenticando per un po’ le fatiche quotidiane).
Questa produzione video sarebbe da studiare nelle scuole: non c’è post produzione in quello che vediamo; gli ambienti sono costruiti in un modo tale per cui le stanze si muovono e si allungano mentre FKA Twigs balla.
E’ un buon esempio di approccio “analogico”, per vedere un risultato organico e che non risulta fake, anche se noi di Keep Digging Studios puntiamo di più sulla filosofia “Less is more”.

Campagna pubblicitaria Balenciaga (Primavera 22)

Vale la pena citare questo prodotto, perché è un gran bell’esempio di fashion movie.
Il claim è “Here is Anywhere (qui è ovunque), a sottolineare che c’è sempre un abito Balenciaga adatto alla situazione, perché anche se siamo chiusi nella nostra stanza, il mondo fuori cambia, si modifica, evolve (a prescindere se siamo donne, uomini, bianchi, neri, in estate o in inverno). Sulle note di Per Elisa di Beethoven, i modelli passano da una stanza all’altra mentre lo scenario cambia (dal mare alla montagna; dalla città e alla campagna).
La “diversità” di Balenciaga è così raccontata, anzi, meglio, mostrata con una forza evocativa ben superiore a qualsiasi payoff. I fashion movies tendono ad essere molto estetici, senza trama e questo tipo di video pubblicitari funziona benissimo nel settore della moda.

L’importante è stare attenti a non cadere in un’estetica vuota e fine a sé stessa.
La produzione non è impossibile, anzi basta un teatro di posa in cui ricostruire una finta stanza; ne basta una e poi si lavora in post produzione per dare l’effetto di continuità. Richiede, però, uno studio molto attento e grandi abilità tecniche (e quindi costi alti).

Spot IKEA “What If”

Qui siamo in pieno brand storytelling, quando una marca riesce a trasformare i propri valori in una narrazione. Con un duplice vantaggio: intercetta le esigenze e le emozioni del potenziale cliente, portandolo dentro il proprio mondo; ottiene dati e monitora i risultati. Questo spot video motivazionale e (relativamente) low budget, si regge soprattutto grazie ad una buona idea di scrittura: il copy, qui, è fondamentale; quindi il messaggio da veicolare deve essere ben chiaro, affilato, mirato. La realizzazione può essere fatta in molti modi diversi, anche acquistando molti video in stock, perché le diverse scene non sono lineari: evocano contesti, atmosfere, luoghi diversi; non servono gli stessi attori; non serve un fonico perché poi ci sono una voce narrante e una soundtrack di sottofondo.

Nike “You can’t stop us”

Questo è un altro bell’esempio di come si possa ottenere un gran risultato con relativamente poco. Il che conferma che i video aziendali sono un modo per promuoversi anche se non sei un colosso del mercato.

Il video “You can’t stop us”, che ha vinto l’Emmy come miglior spot del 2021, usa la tecnica dello split screen dinamico per dire, con la voce della calciatrice Megan Rapinoe e le immagini di 36 atleti, che si possono superare le difficoltà e i momenti bui se si resta uniti; e lo sport rigenera, rende più forti, rivitalizza ed è inclusivo perché tutti, anche se diversi l’uno dall’altro, sono protagonisti.

C’è un’idea forte alla base del video, che non ha praticamente costi per le riprese, perché sono stati utilizzati video già esistenti.
A monte ci sono però una ricerca e una selezione molto attente.
Il difficile viene in post produzione, perché i diversi spezzoni di girato (ne sono stati utilizzati ben quattromila) devono combaciare perfettamente affinché l’effetto sia credibile e professionale.

Branded content: Starbucks “It starts with you”

Sempre nel campo del brand storytelling (il nostro preferito) ecco un altro esempio di video aziendale che sa catturare con efficacia l’essenza dell’identità di un marchio. Ben montato e con un flusso ritmico coinvolgente, lo spettatore viene come “tirato dentro” la pubblicità, partecipe di un viaggio nel “caffè perfetto”, da quando entra nel negozio a quando esce per continuare la sua giornata.
Sono tre diverse sequenze: l’ingresso nel negozio; la preparazione del caffè vista dalla parte del barista; il proseguimento della giornata con uno Starbucks in mano.
Si tratta di un video estremamente tecnico e difficile da realizzare, che presuppone un grande studio e una grande preparazione per integrare la post-produzione alle riprese.
Da notare le diverse prospettive che permettono un’esperienza visiva coinvolgente e dinamica, perché lo spettatore “vede“ con gli occhi dei protagonisti, grazie a transizioni dinamiche ed effetti visivi ben studiati (come ad esempio gli oggetti che prendono vita).
Un video sicuramente costoso da realizzare, perché richiede il coinvolgimento di tecnici altamente specializzati in ripresa, fotografia, post produzione, effetti visivi.

Spotify “Let the song play”

Concludiamo la carrellata di esempi con quello che consideriamo il nostro preferito: un’idea bellissima, molto efficace e nella quale chiunque può riconoscersi.
Il video fa parte di una campagna più ampia, “Spotify for the ride”, pensata per promuovere playlist appositamente pensate per essere ascoltate in macchina. Semplicissimo il brief, che parte da un’intuizione: tutti siamo rimasti almeno una volta in macchina per ascoltare una canzone che ci piace fino alla fine (in questo caso si tratta di Elastic Heart di Sia).
E questo accade in tutte le circostanze e alle persone più disparate. Sono in tutto 80 secondi di video, per altro molto facili da realizzare: il video pubblicitario non ha praticamente post-produzione; servono qualche attore, una mini troupe e un paio di giorni di riprese. La voce di costo maggiore in questo caso sono i diritti musicali. Ma l’effetto di coinvolgimento è potentissimo e garantito, perché la narrazione parte da un vissuto comune a moltissime persone.
Che evidentemente, il marchio è capace di cogliere e intercettare.

Realizza video aziendali con Keep Digging

Come avrai capito, questi prodotti richiedono competenze tecniche specifiche e attrezzature professionali all’altezza del compito. Gestirle “in casa” può risultare proibitivo, sia dal lato dei costi che dei risultati.

Al contrario, una partnership può risultare un vantaggio, perché ciascuno può mettere in campo la propria esperienza specifica.

Keep Digging nasce come casa di produzione cinematografica. Proprio grazie all’esperienza maturata nel settore cinematografico possiamo garantirti la produzione di un video aziendale con la qualità di un prodotto cinematografico che, unita alla parte di analisi strategica (competenza specifica di un’agenzia di web marketing), renderà il prodotto finito davvero efficace e persuasivo.

Nel caso in cui volessi approfondire il tema dei video aziendali e del videomaking, non esitare a contattarci. Sapremo trovare la soluzione giusta ai bisogni della tua azienda.

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Keep Digging Studios Production

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